Quand’ero giovane suonavo le polke su un pianoforte bianco. E mamma, che era contralto, cantava in piedi sopra il piano. Tutti i colombi del quartiere si  posavano sul davanzale della finestra per ascoltarci. La sala era gremita dei miei spasimanti. Quando ci siamo trasferiti in un appartamento più piccolo, mamma è partita.
Fuggì con quello dei traslochi e con il pianoforte.
Io ho fatto di tutto per trattenere i miei corteggiatori con l’armonica, ma non era più la stessa cosa.
Così è la vita.

Da  La donna seduta di COPI

 
 

sketch-art.. base del lavoro registico: il testo è reso attraverso un vissuto emozionale redatto da una esperienza

grafico-coloristica,...dove lo spazio già "esprime" e il corpo già "respira"......Nel formalizzarsi sulla scena, le

"linee", tracciate dagli attori nel loro essere personaggi,tendono a rendere sinergico il rapporto tra

corpo-movimento e spazio.

Il testo, in tutto questo, viene come "aperto", cogliendone le caratteristiche, le logiche, i segni più opportuni alla linea espressiva perseguita, ma in nessun caso esso verrà declassato, mortificato o straziato.......ma troverà altre vie.

 
 
Home Biografia Tamburino Galleria Video Progetti E-mail

Copyright © 2009 - Rosi Giordano - Tutti i diritti sono riservati è vietata la riproduzione anche parziale - Risoluzione 1024 x 768